domenica 8 maggio 2011

Pensierino della sera...




"Colui che non sa niente, non ama niente.




Colui che non fa niente, non capisce niente.




Colui che non capisce niente, è spregevole.




Ma colui che capisce...ama, vede e osserva.




La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore.




Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole,




non sa nulla dell'uva."








Paracelso in "L'arte di amare" di Erich Fromm


Ogni cosa si costruisce con dedizione, tempo e sacrificio.

Lo studio, il lavoro, i sogni, le relazioni.

Anche l'amore.

Perché come scriveva Emily Dickinson: "il 'per sempre' è fatto di tanti 'ora'".

martedì 3 maggio 2011

Le parole hanno i denti

"Ci sono pensieri che hanno i denti. Che a pensarli fanno male.

Ci sono pensieri che cerchi di non pensare mai, perché una volta pensati niente è più come prima.

Ci sono pensieri che hanno i denti e quando li pensi cominciano a mangiarti."


Alice nell'ombra, Barbara Garlaschelli


Anche le parole hanno i denti.

Quelle che nascono dalle idee che smuovono le montagne, che raccontano la vita e cercano di forgiarla, mordendo il male e il dolore, affinché ricresca il bello e il vero.

Poi ci sono quelle che ti giudicano, che mordono la tua vita e fanno anche un po' male.

Ma non uccidono.

Né la speranza, né i sogni, né le idee, né le fatiche di ogni giorno.

Un mondo concreto si costruisce così: continuando a mordere il male con "parole che conducono ai fatti",senza lasciarsi uccidere dai morsi di quelle altre parole che di concreto hanno solo una cosa: la forma.

sabato 23 aprile 2011

Che sia per voi...

...Pasqua ogni giorno, perché...

"Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo"(Mt 28,20)

per portarci in braccio verso un mondo in cui...


"Fuggiremo il riposo, fuggiremo il sonno,

supereremo in velocità l'alba e la primavera

e prepareremo i giorni e le stagioni

a misura dei nostri sogni"


Paul Eluard


Fate di tutto perché questo sia possibile...auguri per una Pasqua serena dalla vostra Allegra!

martedì 19 aprile 2011

Sotto il cielo di Firenze



Tra le dieci cose per cui vale la pena vivere, una volta scrissi: affacciarsi dalla terrazza del Piazzale Michelangelo e vedere Firenze in una notte stellata.

Dimenticai, però, che lasciarsi bagnare da quelle stelle stringendo una mano nella tua, è molto di più che un numero in un elenco finito.

E' la vita stessa, che sotto a quel cielo, chiede solo di essere guardata, respirata e amata.

Tutto questo lo so grazie a te.

domenica 17 aprile 2011

Passione


Inizia con grida di trionfo e sorrisi aperti di benvenuto, per poi consumarsi in un dolore che, goccia dopo goccia, fa tremare l'intera terra e squarciare il cielo in due.

Come se tutto fosse morto nel niente.

O il niente si fosse perso nel Tutto.

Passione.


Per Cristo viene usata per indicare la Sua triste sofferenza finale.

Ma "passione", se presa in un contesto amoroso, la si legge come un abbandono pieno di gioia.

Due amanti nel trasporto si baciano, prendendosi anche l'anima.

Cristo invece trasporta una croce, a volte perdendosi tra una caduta e un'altra, altre rialzando quel volto insanguinato senza smettere di trascinarci tutti insieme a Lui.

Che contraddizione nel lessico, verrebbe da pensare.

Oppure...la parola "passione" ci vuole suggerire la stessa, medesima cosa?

E cioè che l'Amore porta indissolubilmente con sé sacrificio e gioia?

Ma nessuno al mondo vuole soffrire.

E' una legge non scritta.

E allora cosa ci spinge alla passione?

Cosa ci muove verso quel trasporto di anima e di carne che serba la capricciosa certezza di vivere solo nel presente?

L'Amore è l'unica risposta che conserva tutte le domande.

Sono i passi di Cristo verso il calvario.

E sono i passi di due anime che si promettono il futuro senza conoscerlo.

O forse anche di un'anima sola, che vive di una passione nascosta e illusoria, che consuma e poi annienta senza domandare, senza invadere, senza ribellarsi.

Come Cristo di fronte a Pilato.

E' un silenzioso tormento, che non chiede il "per sempre", perché già lo possiede nel cuore.

Amare è già un per sempre.

Che vive, trascinandosi i ricordi che ammazzano il tempo ammazzando il dolore che si annienta a poco a poco.

E che resta, come una parte di noi che non possiamo toglierci.

La costola che abbiamo rubato per poter stare in piedi.

Anche questo è passione.

E se un giorno saremo capaci di non rinnegare il dolore che inevitabilmente consuma il tempo dedicato, era amore.

Perché l'amore non dimentica, non butta via niente, non distrugge e non sparisce.

Ma stordisce, soprattutto quando ti inganna di voler restare per sempre.

Ma così come quel chiodo che, penetrandogli dentro, lo ha fatto gridare di dolore, anche il nostro amare di ogni giorno ci lascia intravedere le inevitabili prove che l'amore si trascina con sé.

Spingendoci ad accettarle, perché non riusciamo a vivere senza.

Come per quell'Uomo che non si è mai voltato indietro, nonostante il dolore.

Come quei passi che facciamo ogni giorno consegnandoci l'anima, per dedicarci un per sempre che già ci appartiene.

lunedì 4 aprile 2011

Il palloncino azzurro


Quando, da piccola, mi compravano quei palloncini con il filo, facevo di tutto per tenermeli stretti.

Non importava di che colore fossero, che forma avessero o se fossero grandi o piccoli.

Mi tenevo il filo attorcigliato al braccio e, anche se faceva male, non volevo allentarlo neanche un po'.

Un giorno mi regalarono un palloncino azzurro.

Andai sulla spiaggia e feci finta di farlo volare.

D'un tratto, successe che il filo si sganciò dal mio polso, e quel palloncino azzurro si staccò da me, diventando sempre più piccolo e più lontano, volando in cielo.

Ricordo che quel giorno piansi a dirotto e ancora oggi, l'immagine di quel palloncino azzurro che volava sopra la mia testa per non tornare più, è viva nella mia memoria.

Da allora, mi sono sorpresa a paragonare quel palloncino ad ogni persona che, in un modo o nell'altro, è entrata a far parte della mia vita.

Rifletteteci un attimo e guardate al mondo come si guarda il cielo sopra di noi.

C'è chi sta lavorando, c'è chi sta cucinando, c'è chi sta attraversando la strada o accompagnando il proprio figlio a scuola, c'è chi sta dormendo o mangiando qualcosa, c'è chi scrive e c'è chi legge, c'è chi sta ascoltando una lezione o c'è chi la sta facendo, c'è chi sta litigando con qualcuno o c'è chi si tiene tutto dentro pur di non farlo, c'è chi sta guardando dalla finestra e c'è chi vuole tenerle chiuse per sempre, c'è chi sta in un carcere a scontare chissà quale pena e c'è chi è libero anche se ha ucciso una ragazzina.

C'è chi sta di fronte ad un computer in attesa che il tempo passi e c'è chi sta scrivendo una lettera che non spedirà mai, c'è chi stacca un biglietto di sola andata e chi vorrebbe ritornare a casa, c'è chi sta dando un bacio e c'è chi sta comprando una rosa rossa.

C' è chi si è riempito la vita di tutto dimenticandosi di chi c'era prima della fama, c'è chi delude ogni giorno di più e chi ti riempie di attenzioni.

C'è chi ti sorride anche se non ti conosce e chi ha dimenticato persino il tuo nome, c'è chi promette e chi non ha tempo per prendersi cura di te, c'è chi ti tesse le lodi più preziose e poi ti ignora quando esprimi le tue paure, c'è chi ascolta anche quando è stanco e chi non smette di parlare mai quando ad essere stanco sei tu.

C'è chi entra nella tua vita per andarsene e c'è invece chi entra per restare.

Ogni persona è come un palloncino con un filo sottile legato al polso.

C'è chi vive restando e c'è chi vive andandosene.

Quel filo è il sentimento che ci lega a loro.

Non importa quanto forte lo teniamo o quanti giri ci facciamo intorno al polso.

Se vuole volare via lo farà, come quel palloncino azzurro in un giorno d'estate al mare.

Non è solo la morte o l'assenza a far volare via le persone.

C'è un qualcosa di più sottile e più pericoloso che le lascia andare ancora prima che tu te ne accorga.

Ed è come se al rallentatore vedessi su uno schermo il sottile filo che lentamente si slaccia dal tuo polso: lì, in quegli istanti, ti rendi conto di quanta leggerezza c'era in quella stretta.

Ma nonostante questo, tutte le persone che entrano nella nostra vita sono un dono e un messaggio: lasciano sempre un po' di loro e prendono sempre un po' di noi.

Sono un segno dell'amore di Dio, perché proprio in quel momento avevamo bisogno di loro, per scoprire tutte quelle piccole grandi cose che ci fanno meritare il nostro posto nel mondo, anche quando proprio quelle persone, un giorno, se ne vanno via come quel palloncino azzurro.

Ma ci sono state, anche se per brevissimo tempo, insegnandoci qualcosa che ci porteremo dentro per il resto della nostra vita.

E sapete perché anche se volano via, restano?

Perché noi abbiamo l'amore dalla nostra parte, quell'amore che disegna il volto di quelle stesse persone nel cuore, così come i ricordi hanno disegnato la forma ed il colore di quel palloncino azzurro nella memoria.

L'amore ha la stessa forza dei ricordi.

Può essere più o meno prepotente, ma esiste.

Ed è dalla nostra parte.

"Il ricordo è un modo di incontrarsi", scriveva Kahlil Gibran.

Anche l'amore: per chi arriva, per chi se ne va.

E per chi resta.

giovedì 31 marzo 2011

Festa del Libro a Roma


Nuova edizione all'Auditorium Parco della Musica di Roma, della rassegna "Libri Come 2011", il festival dedicato al libro.

Oltre agli incontri e alle presentazioni di libri e autori, quest'anno la rassegna proporrà anche mostre, laboratori e seminari.

Si svolgerà dall'uno al dieci di Aprile presso l'Auditorium Parco della Musica.

Ospiti del festival saranno: Jonathan Franzen, che presenterà il suo romanzo "Libertà" a dieci anni dall'uscita da "Le correzioni"; Nicole Krauss; lo scrittore dl romanzo poliziesco Elmore Leonard; il saggista Tahar Ben Jelloun.

E poi ancora il grande e sensibile David Grossman, l'immancabile Claudio Magris, il protagonista dell'apertura e della chiusura del festival Umberto Eco, Andrea Camilleri, il meraviglioso Alessandro Baricco, i re del noir Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, i geni del sentimento Andrea De Carlo e Chiara Gamberale.

Ci saranno anche i grandi nomi di Antonio Tabucchi, Roberto Calasso, Alessandro Piperno e Sandro Veronesi.

Largo spazio ai giovani esordienti come Viola Di Grado, Barbara Di Gregorio, Donatella Di Pietrantonio, Lorenza Ghinelli, Antonella Lattanzi, Veronica Tommasini, per una tavola rotonda con Maurizio Bono dal titolo: come ho scritto il primo libro.

Per scaricare il programma completo e saperne di più visitate il sito http://poesia.blog.rainews24.it/2011/03/11/programma-festa-del-libro-e-della-lettura-2011/

E' un'occasione da non perdere, salirei sul primo treno per andarci, soprattutto per vedere ed ascoltare il grande David Grossman...ma non si può.

Se decidete di fare un saltino, chiedetegli da parte mia come gli è nata e cresciuta l'idea del coltello nel suo meraviglioso romanzo...e perdete una tonsilla per gridargli che è un genio!

E già che ci siete...godetevi anche Roma, ne vale sempre la pena!


"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere"

Daniel Pennac